sabato 23 agosto 2008

Ciao cana




Ciao cana

di Massimo Marnetto



Trilly è morta.
Così, di sera. Nella casa al mare.

La cana aveva 14 anni, ma mia moglie e mia figlia si sono disperate, nonostante sapessimo della sua grave cardiopatia. L'altra figlia è in Sicilia e abbiamo deciso di dirglielo al suo ritorno per non rovinarle la vacanza.

Io ho dovuto consolare tutti, ma con un macigno dentro.
Anche se le ho fatto tutti i dispetti possibili:

moto-orecchie: impugnate come fossero il manubrio di una moto con tanto di piccola ma fastidiosa rotazione per il gas di quella destra con rumore corrispondente
lifting cinese: tiraggio della collottola sopra la nuca fino a richiamare la pelle del viso per farle venire gli occhi lunghi da cinese
rapina in banca: alzare il sedere puntandolo verso i presenti e gridando "fermi tutti o sparo" (i miei nipoti da piccoli morivano dalle risate e mi chiedevano sempre di ripetere la scena...)
cana-canguro: alzarle da dietro le zampe anteriori e stringerle con le ginocchia quelle posteriori, per poi fare insieme dei salti da canguro.
i topetti di Frosinone: mimavo con le due mani dei topetti che si avvicinavano furtivi ai suoi polpastrelli per toccarglieli, cosa che le dava un gran fastidio (cantando con voce stridula un motivetto che mi sono inventato: siamo i topetti di Frosinone, siamo scesi alla stazione, affamati e molto arzilli, ci mangiamo le zampe di Trilly) e lei vedendo due "cose" camminare sulle dita verso le sue zampe, non sapeva a quale dedicarsi e ringhiava giarandosi nervosamente di qua e di là... fino a mordermi una delle due mani, ma piano.

Le dicevo spesso - per scherzare con le figlie che l'avevano tanto voluta - Non so se possiamo tenerti in casa, piccola cana, vedremo come ti comporterai...

Le abbiamo fatto il massaggio cardiaco, ma rimaneva ferma sul pavimento. Sembrava impossibile che fosse morta, aveva mangiato e girava sotto il tavolo a cena, come sempre, in cerca di qualche grassetto di prosciutto.

Dopo che sono riuscito a calmare un po' mia figlia e mia moglie, abbiamo scavato una buca in giardino, di notte, vicino alla palmetta. Poi ho chiesto a loro di allontanarsi e di lasciarmi solo.

Ho preso Trilly e l'ho adagiata nella buca in una posizione ancestrale, mettendole la testa nella sua posizione preferita. Sembrava dormisse.

Poi, ho iniziato a coprirla di terra, iniziando dal fondo e quando le ho coperto anche il muso, ho pianto anche io, in silenzio.

Va bene - le ho detto alla fine sudato, appoggiato alla pala - abbiamo deciso: potrai rimanere con noi.

(giovedì 14 agosto 2008)

Dal blog Massimo Scoperto



11 commenti:

Giuliano ha detto...

Povera Cana! Sono un po' disperato anch'io, che avevo appena iniziato a conoscerla...

Anonimo ha detto...

Proprio vero che l'età non consola nessun saluto definitivo...
Lascio qui, in questo periodo di latitanza non voluto né deciso, un po' di pensieri buoni.

A tutti, arrivederci a settembre.
zena

Habanera ha detto...

La cana di Massimo era di casa su questo blog e ci mancherà.
Se esiste un paradiso dei cani non glielo toglie nessuno dopo aver sopportato, tra le tante altre cose, anche i topetti di Frosinone.

Ciao Trilly
H.

Habanera ha detto...

Zena cara, noi qui ti rileggeremo ben prima di settembre; infatti il post che ho preparato per domani è un tuo lontano ricordo di certe mattine...

Ricambio i pensieri buoni che ci hai lasciato ed aggiungo un abbraccio
H.

Anonimo ha detto...

Io parto ora, per luoghi senza connessione niuna:)

Ringrazio già da ora, cara Habanera, e, di nuovo, saluto tutti.

zena

Roby ha detto...

Caro Massimo, credo che tutte le cane e i cani del mondo vorrebbero avere un "padrone" capace di amarle/i così, sia in vita che non.

Un abbraccio

Roby

PS: e saluti a Zena, in attesa di rileggerla presto!

Solimano ha detto...

E' la nostra mentalità cittadina, che ci fa soffrire per gli animali, per i contadini non era così. Per quanto... Forse ai cani si affezionavano anche loro, specie ai cani da caccia. Io ho vissuto una infanzia in cui ero mezzo di campagna e mezzo di città, e quindi l'ho visto sui due versanti, perché i miei non si affezionavano ai pulcini ed ai conigli, io invece sì: vedere la chioccia andare a spasso con i pulcini attorno è una meraviglia.
E Massimo, dov'è? Secondo me si sta consolando al mare...

saludos
Solimano
P.S. Sono contento anch'io che esca un post di Zena, spero che la latitanza duri poco.

giulia ha detto...

Io non reisco più a prendere cani con me che adoro da quando mi è morta Ghiga: aveva 18 anni. Io avrei dovuto fare l'etologa, ma non erano tempi... Un caro saluto, Giulia

mazapegul ha detto...

Caro Massimo, i cani ci sembrano a volte più stupidi dei gatti, ma è solo perchè hanno un cervellone troppo sviluppato per essere indifferenti e incomunicanti. Mi sono spesso chiesto cosa pensasse di sè il nostro cane: se d'essere cane o d'essere umano. Forse niente di ciò, ma ci trattava come gente del branco (e lui, poveretto, era sempre il maschio omega).
La tua cana ha avuto fortuna cascando presso di voi.
Màz

Silvia ha detto...

Mi hai fatto piangere Massimo, che ho perso la mia canina il primo di giugno. Cleo. Ma io la chiamavo anche Oppiti, Rosa del deserto, Vallespluga, Cloenice, Rosamunda, Sgnapis, Torquemada, Tupamaros e anche La Mia Bambina. Ultimamente la chiamavo Transito poichè la vecchiaia la portava a girare di notte, per ore, per tutta la casa. Aveva 17 anni e mezzo e siamo state separate forse venti giorni in tutta la nostra vita in comune.
La vorrei tanto strignere a me.
Va bene così. E' stato un grande amore. Mi hai fatto piangere, però sono contenta di piangere per lei.
Se lo merita.

NATAKARLA ha detto...

Le cose strane che succedono: post a caso e per due volte i post di Massimo, dedicati a cana.
Bello il modo in cui l'hai sistemata, ancora vicina a voi, in posizione di riposo, ma pronta a farvi ancora da guardia.
C'è amore in questo, lo sai.
Ti rinnovo l'altro mio commento: dovrebbero leggerti coloro che pensano di adottare - o abbandonare - un cane.