martedì 19 agosto 2008

Douce France


Séte (Montpellier) - Le cimetière marin


Douce France

di Roby



Mio marito ci pensava dall'anno scorso, dal giorno dopo il nostro rientro dalla Normandia. "La prossima volta andiamo nel sud-ovest, tra i Pirenei, l'Atlantico e Bordeaux!".
Detto, fatto. Solita partenza all'alba -a onor del vero, era ancora notte fonda- solita tirata di sette/ottocento chilometri con piccole soste presso i vari autogrill, passando da quelli in cui ti senti dire 'ngiorno in tono sonnolento al musicale bonjouuuuurrrr della prima aire de detente oltreconfine.

La tappa iniziale è Séte, sulla costa mediterranea a pochi chilometri da Montpellier. Secondo la guida, una cittadina senza pretese, comoda per passare una notte in albergo prima di spiccare il balzo verso i Pirenei... ma poi, fatti due passi in più, ecco la sorpresa del piccolo cimitero affacciato sul mare, aggrappato al fianco della collina, dove -tra altri rispettabilissimi ignoti- riposa il poeta Paul Valery.
E che dolce riposo dev'essere questo, cullato dalla brezza leggera, dalle strida dei gabbiani, dalle preghiere sommesse di chi è rimasto a ricordare...

I campi a raggera nella zona del prosciugato Etang de Montady
(Narbonne)

Un altro mare, quello verde e ocra dei campi coltivati, ci aspetta verso Narbonne. Qui regnano le grandi distese umide degli étangs, vecchie paludi bonificate, talvolta completamente prosciugate come nel caso di Montady, impressionante nella sua geometrica, pressochè millimetrica regolarità. Sembra quasi di osservare i solchi lasciati sul terreno da una gigantesca astronave, atterrata quaggiù forse ai tempi dei Galli Narbonensi: i quali, non per niente, avevano nei pressi una loro roccaforte, l'Oppidum d'Enserune, oggi giustamente valorizzato dall'azienda turistica locale.

La cattedrale di St. Lizier (vicino a Foix)

Ma i Pirenei premono all'orizzonte, e passata Foix -col suo castello a tre torri un po' troppo "pulitino"- preferiamo sostare a St. Lizier, gentile paesino ospitale, dove ci imbattiamo nell'uscita dalla messa davanti al magnifico portale romanico della cattedrale, tra cappelli di paglia portati sulle 23, morbide gonne fiorite, fruscianti foulard di seta ed un susseguirsi cordiale di "Nicholas, ça va?", "Salut, Martine!", "Bonjour, mon petit!"...

St. Bertrand de Comminges (vicino a Foix)

Ancora un po' di strada ed ecco un altro regalo per il turista, frettoloso, preparato o scettico che sia: St. Bertrand de Comminges, dove una stradina tutta in salita, fiancheggiata di negozietti, botteghe artigiane e porticine di legno dipinto, conduce alla solita eppure bellissima cattedrale. Ma come stancarsi, di architetture così? Non ti disturbano, non ti opprimono, si lasciano ammirare con l'aria sorniona di gatti sinuosi che sonnecchino al sole. Puoi dare un'occhiata ai capitelli scolpiti, fermandoti a considerare la pianta ottagonale del campanile, e intanto osservare i tipi umani e le umane attività che lì intorno si svolgono, tranquille, senza (almeno in apparenza) l'ansia dei ritmi metropolitani.

E se ci venisse sete? Bon, in questo caso, dobbiamo spingerci molto più su, verso Bordeaux ed il Perigord, terre straboccanti di vini e vigneti, distesi a perdita d'occhio intorno ai solidi castelli dei signori del luogo, un tempo nobili feudatari e adesso ricchi produttori. Fra tutti, lo Chateau de Monbazillac attira la nostra attenzione, forse per l'accostamento tra il verde dei filari e il rosso delle rose piantate all'estremità di ognuno di essi. Sopra a tutto, il cielo di un tenero azzurro, popolato di nuvole maestose, consone alla nota grandeur della République...

...ma gli appunti su questo viaggio sono ancora parecchi: ragion per cui non posso che salutarvi -per ora- con un continua pieno zeppo di significati!

Le vigne (e le rose) di Monbazillac nel Perigord


NB: Tutte le foto (cliccabili per apprezzare meglio i particolari) sono opera di Fede, mia figlia. Mentre mio marito è stato il pilota professionista che ci ha condotto -su 4 comode ruote- in questo paradiso.

10 commenti:

Solimano ha detto...

Le cimetière marin di Paul Valery è 'na cosa grande! Grande grande grande. Mi permetto di inserire tre strofe, le prime due sono quelle con cui comincia

"Ce toit tranquille, où marchent des colombes,
Entre les pins palpite, entre les tombes;
Midi le juste y compose de feux
La mer, la mer, toujours recommencée
O récompense après une pensée
Qu'un long regard sur le calme des dieux!

Quel pur travail de fins éclairs consume
Maint diamant d'imperceptible écume,
Et quelle paix semble se concevoir!
Quand sur l'abîme un soleil se repose,
Ouvrages purs d'une éternelle cause,
Le temps scintille et le songe est savoir.
...
Comme le fruit se fond en jouissance,
Comme en délice il change son absence
Dans une bouche où sa forme se meurt,
Je hume ici ma future fumée,
Et le ciel chante à l'âme consumée
Le changement des rives en rumeur".

Roby, mi sbaglio o tua figlia ha scelto di fare la fotografa? Mi sono pemesso di cliccare sulle immagini e ho dovuto subito quadruplicare il video, che già era grande di suo.
Ti invidio, in Francia ci sono stato tante volte sempre benissimo, malgrado certi francesi. Una delle cose belle è che è meno densamente popolata dell'Italia, basti pensare che è grande il doppio, però ha meno abitanti e quasi il 30% sta nella Grande Parigi. Se non ci sei mai stata, ti consiglio la zona della Loira, dell'Indre e della Cher a maggio, quando i fiumi hanno ancora molta acqua.

saludos y besos
Solimano

Giuliano ha detto...

L'ultima foto l'avevo presa per un dipinto, mi stavo già chiedendo chi era il pittore...

Roby ha detto...

Miei carissimi, non so davvero che cosa abbia intenzione di fare nel suo futuro la mia "piccola": certo è che l'istinto fotografico lo ha ereditato dal padre (mago della Nikon, oltre che delle 4ruote). Io -nel trio- sono la cronista ufficiale.
Grazie dell'apprezzamento (merci pour la poesie de Valery, Solimano!) e à bientot per il seguito!!!!

R.

Silvia ha detto...

Le immagini, soprattutto le ultime due sono strepitose che quasi si respira l'aria e si sente il profumo. E' il viaggio che avrei voluto fare, in camper, dopo essere stata nella casa di Monet, ovviamente:) e aver corso a perdifiato con la mia cagnolina in mezzo ai gabbiani tra le basse maree della bellissima costa del nord. Ma poi per tanti motivi non lo feci mai. Intanto leggerò il tuo diario di viaggio. Complimenti.

Roby ha detto...

Cara Silvia, la casa di Monet, ahimè, manca al mio carnet di viaggi in terra francese! Mentre la splendida costa del Nord la conosco, e l'ho amata molto. Mille grazie per i complimenti: se continuerai a leggermi e a dirmi le tue impressioni, ne sarò lusingata!
[:->>>]
Roby

Habanera ha detto...

Cara Roby, i complimenti per le belle fotografie della tua pargola sono arrivati perfino dalla Catalogna. Mi scrive Esther del blog A l'atzar agraeixo: Come si fa a inserire foto di una altissima qualità come le tue?. Mi chiede anche se sono cubana, incuriosita dal mio nome Habanera.
Il tutto per fortuna in ottimo italiano perchè per me il catalano (sono andata a vedere il suo blog) è veramente incomprensibile.

Aspettiamo il seguito dei tuoi gustosissimi Appunti di viaggio.

Grazie e baci
H.

Roby ha detto...

Cara Haba, la pargola è addirittura confusa da tante attestazioni di stima. Io invece sto elaborando la seconda puntata del Tour, ed intanto ringrazio dell'apprezzamento la catalana Esther/Utxi (ho visitato il blog: lingua affascinante, la sua!), che ha fatto capolino anche in Abbracciepopcorn...

...hasta la vista y buenasnoches!

R.

mazapegul ha detto...

Cara Roby, non ho ma visitato il Sud della Francia, così, in attesa del viaggio vero (per cui userò il tuo resoconto come guida), mi faccio il viaggio per procura (come in Huysmans).
Complimenti alla scrittrica, alla fotografa e al conducente (o vi date il cambio?).
Màz

Utxi ha detto...

Ciao, sono qui. Vi seguo.
Non è che ho fatto capolino nei vostri blog: MI SONO FATTA L'ABBONAMENTO ! Siete una gran bella squadra.

Roby ha detto...

Caro Maz, i ruoli sono RIGOROSAMENTE fissati e nessuno di noi tre sgarra... o quasi!!!

Cara Utxi... CIAO!!!!!! Addirittura l'abbonamento... SIAMO ONORATISSSSSSIMI!!!! E soprattutto: visto il tuo italiano perfetto, puoi togliermi ogni residua curiosità circa la tua nazionalità? A proposito: il mio prossimo viaggio sarà scuramente in Spagna: hai qualche dritta????

R.