martedì 26 giugno 2007

Riflessioni

Habanera



"Uno dovrebbe iniziare un blog con lo stesso spirito con cui comincia un suo diario privato, l'unica differenza è che il diario è a disposizione dei passanti. E qui si pone una domanda: quanti blogger, prima di Internet, tenevano un diario privato? Secondo me pochissimi, il che significa che il loro vero impulso è il narcisismo."

Così scrive Solimano in " Splendori e miserie dei blog". Ottimo spunto di riflessione per me che sono una bloggerina ai primi passi. Ho tenuto un diario anch'io, quando ero molto giovane, in maniera però discontinua, senza dargli mai eccessiva importanza.
Qualcuno, ricordo, me lo aveva regalato ed io, per qualche tempo, ci ho scritto su qualcosa.
Le solite scemate che si scrivono a quella età, niente che meriti di essere ricordato e tramandato ai posteri.
Poi di scrivere note personali non ho avuto più tempo, nè voglia, ed ancora oggi è così.
Perchè, dunque, un blog? Non per narcisismo, si direbbe, eppure...
Non sono in grado di leggere in me stessa fino al punto di darvi, e soprattutto di darmi, una risposta. Preferisco, come sempre, parlare non di me ma degli altri.

Rileggo gli ultimi post su Nonblog:
Contatti, di Roby, il suo ricordo della morbidezza avvolgente della nonna contrapposta alla durezza del banco di scuola. Non vedo traccia di narcisismo nelle sue parole, trovo invece una commovente umanità ed un grandissimo amore per la vita.

Rileggo LA Musica, I presume di bao, il suo desiderio di raccontarci, per condividerli con noi, i momenti indimenticabili vissuti a Berlino ascoltando Musica, nella sala maggiore della Philarmonie di Berlino, e gliene sono grata.

Rileggo Clelia, il suo ricordo doloroso e vivo di quella mano che le ha passato il testimone e ammiro il suo coraggio, la sua forza, la sua capacità di comunicarci emozioni in maniera schiva e sincera. Leggendola mi sento legata a lei, a lei che non mi conosce e che non conosco...

Anche questo è blog, sì, tutto questo è blog, per come lo intendo io.

3 commenti:

Clelia Mazzini ha detto...

Come sempre grazie dei tuoi preziosi pensieri.
Estendo i miei ringraziamenti al caro Primo, sempre tanto prodigo di attenzioni nei miei confronti.

Un saluto caro,

C.

Solimano ha detto...

Habanera, la mia opinione sul narcisismo è la seguente: che il narcisismo sarà un male, ma il non narcisismo è ancor peggio: è arido, invido, stitico, pauroso. Certo, per mostrarsi - obiettivo naturalissimo - occorre avere qualcosa da mostrare, ed occorre, proprio per questo, il discernimento e il senso del confine variabile ma esistente fra il detto ed il non detto.
Ai tempi del forum dell'Unità scrissi che le tre virtù del perfetto internettiano sono il narcisismo, la curiosità e la malizia (forse te lo ricordi): parrebbero più vizi che virtù, ma col narcisismo ti mostri, con la curiosità puoi individuare le mostre altrui che ti vanno bene e serve pure la malizia, sia per lo spirito che ne consegue sia perché prima o poi in rete si incontrano bruttoni e bruttacce, e la malizia permette di scegliere acconciamente le operazioni di discarica differenziata più opportune, acciocché il bene trionfi! Il bene siamo noi, non c'è nessun dubbio, vorrei vedere.

good evening
Solimano

habanera ha detto...

Solimano, penso che si debba distinguere tra il mostrarsi e il vantarsi. Sono cose diverse ma anche assai vicine ed è fin troppo facile sconfinare. Inoltre il narcisismo eccessivo è spesso segno di scarsa autostima. Chi è sicuro di sé non ha la frenesia di voler piacere continuamente agli altri,
sa bastare a se stesso.
Detto questo, il bene siamo noi, non c'è dubbio!

Ciao Clelia, ricambio affettuosamente il saluto.

habanera