mercoledì 6 giugno 2007

Libri




Libri

di Clelia Mazzini



285. Io credo nella "vita organica" di certi libri. Sì, alcuni paiono proprio avere una loro "personalità" o almeno qualcosa di dinamico dentro, se così posso dire. Li vedo in uno scaffale delle mie biblioteche, magari mentre sto cercando altro, e quindi procedo oltre. Poi però torno sui miei passi, perché l'occhio ha ricevuto comunque un segnale. Li prendo in mano, li sfoglio. Esito. Non so perché ma me li porto dietro con nonchalance fino al divano e li poggio accanto agli altri, a quelli che - in teoria - avevano diritto di precedenza (perché facevano parte delle letture che stavo portando avanti prima di alzarmi a cercare loro simili).
Questi libri "dinamici" però non hanno fretta; hanno una volontà calma, riescono a stare a lungo in attesa. Ma arriva un momento, probabilmente deciso da loro e non da me, in cui non posso fare a meno di aprirli e leggere una frase a caso. In quel momento so già che resterò magnetizzata e che continuerò a prelevare ancora qualche frase qua e là; in questo modo il fascino della loro (ri)lettura aumenta e non ne esco più. Il circolo iniziato con l'incontro "occasionale" è virtualmente chiuso. Da quel punto in poi - e per il tempo che deciderà lui - "quel" libro diventa una presenza attiva nelle ore e nei pensieri: non si tratta più di "divorarlo", come mi accade magari con i romanzi avvincenti, e nemmeno di studiarlo, come faccio con certa imprescindibile saggistica. No, si tratta semplicemente di convivere con lui, di farmi fare compagnia, di accettare, insomma, che occupi la mia vita e ne disponga come vuole.
E' una cosa che non farei mai fare a nessun altro, sia chiaro.
Beato lui.

Da Akatalepsia

2 commenti:

Clelia Mazzini ha detto...

Sempre grazie, carissima.
Sono lusingata per questa tua costante attenzione.

Un saluto caro,

Clelia

habanera ha detto...

Cara Clelia, penso che avrai notato che scelgo soprattutto gli scritti personali, quelli in cui l' Autore lascia trasparire qualcosa di sè. Tu lo fai senza ostentazione, con semplicità e verità, ed è una lettura molto affascinante.

Un caro saluto
habanera