giovedì 19 febbraio 2009

Toti Scialoja




Poesie di Toti Scialoja

postate da Giuliano



Ho visto un corvo
sorvolare Orvieto.
Volava assorto,
né triste né lieto.


Il cane l’orsa maggiore il cane minore l’auriga
la chioma di berenice andromeda arturo la lira
l’orsa minore perseo l’auriga il cane minore
andromeda cassiopea l’orsa maggiore le pleiadi
impeccabile solo il nord trafitto da un’unica stella.

(Toti Scialoja, da “Le costellazioni”)


Due oche di Ostenda,
in guanti e mutande,
pedalano in tandem
all'ombra dei dolmen
e in meno di un amen
imboccano un tunnel.

Cane nero, cielo bianco,
campo rosso di trifogli.
Cane rosso, cielo nero,
campo bianco se li cogli.


E' la Pasqua, la Pasqua, la Pasqua!
Corro in bagno, riempio la vasca,
perché al suono di tante campane
la mia anima puzza di cane.

Sono in Asia, ed Asia sia;
vedo un sosia che mi spia;
l'ansia è falsa compagnia,
stapperò la malvasia.


Il sogno segreto
dei corvi di Orvieto
è mettere a morte
i corvi di Orte.

Topo, topo,
senza scopo,
dopo te cosa vien dopo ?

(Toti Scialoja, Versi del senso perso)



Toti Scialoja (1914-1998, romano) è un pittore importante, e i suoi dipinti hanno raggiunto quotazioni notevoli. I dipinti li trovate facilmente in rete, e la voce a lui dedicata su wikipedia è imponente e piena di informazioni; ma io oggi porto qui le sue poesie, che trovo semplicemente favolose.


Qualcuno potrà dire: poesie per bambini, versi del senso perso. E io rispondo che sono le migliori, evviva le poesie per bambini – soprattutto quando a scriverle è un Poeta grande come Scialoja.
Le poesie di Scialoja sono tante, e tutte molto belle. A differenza di altri poeti, sceglierne una decina da portare qui è molto difficile: per questo ho dato la preferenza alle prime che ho conosciuto. Le metto qui un po’ alla rinfusa, come capita: per me sono tutti gioielli, scegliete voi quale vi piace di più.


PS: le immagini dei libri di Scialoja vengono da vari siti, che elenco qua sotto. L’immagine di “La mela di Amleto” invece è mia, nel senso che quella è la mia copia personale: ma temo che dovrete cercarla sulle bancarelle, come ho fatto io. Gli editori italiani sono molto distratti, pubblicano tonnellate di libri inutili e si dimenticano dei poeti veri che hanno già in catalogo.

Le immagini vengono dai siti
Biblioteca Panizzi Reggio Emilia
TecaLibri




15 commenti:

Anonimo ha detto...

O grazie grazie :)

Toti Scialoja è funambolico, poetico e ironico giocoparoliere.
La Mela di Amleto è uno dei miei 'vangeli'.
Per me è il manifesto di come si possano usare le infinite possibilità sonore della lingua senza far torto ai significati :)

Sul monitor del pc di mio marito corre la scritturina:
"calma la talpa al chiar di luna palpa le sue patate ad una ad una", quale serafico invito alla non fretta...e al risparmio energetico:))

un saluto
zena

Silvia ha detto...

Ma che meraviglia...grazie Giuliano e Haba. Una cosa goduriosa.
Adesso le copio e me le porto in giro:)

La scritturina di tuo marito zena è deliziosa...

un bacione a tutti:)

Giuliano ha detto...

Di giorno quando i gatti sono intensi
pensi che il loro pelo offuschi i sensi.
Di notte quando i gatti sono immensi
si ricopre di pelo quel che pensi.

Un tordo vive in ozio
nell’orto di mio zio:
appena fa uno zirlo
mio zio corre a zittirlo.

Il re Serse scorse un orso
lo rincorse con le sferze
lo percosse a tutta forza.
L’orso insorse con un morso,
Serse andò fuori di Serse
e si perse dentro l’orso.
Quanto all’orso, senza forse,
lui si perse nel discorso
a soccorso del re Serse.

Sulla tettoia passa senza peso
la gatta grigia nella luce fioca;
vedo da sotto lo zampino sceso
che preme contro il vetro e s’apre rosa.
(Toti Scialoja, da “La mela di Amleto”)

Il problema con Scialoja è che è tutto talmente bello che non si sa cosa scegliere; però a questo punto un bis ci voleva...

Giulia ha detto...

Grazie per questo post. Confesso di non conoscere Toti Sciloja e davvero una grossa carenza. Questo è il bello di essere qua.

Anch'io volgio scrivermi sul monidto la scritturina del marito di Zena...
Un abbraccio,
Giulia

Anonimo ha detto...

....allora appoggio qua una dell emie preferite :)

Cerco l'ago nel pagliaio
cerco l'ego nel migliaio
cerco l'ergo nel bisbiglio
cerco l'agro nell'intruglio
cerco il largo nel risveglio
cerco il drago nel vermiglio

zena

Anonimo ha detto...

Grazie, Giuliano, del ri-cordo delle poesie di Toti Scialoja.

L'ho visto e toccato una volta, e ci siamo parlati, nel suo studio in cima a Piazza delle Tartarughe a Roma. Ero andato a proporgli di fare insieme un film-documentario, un ritratto-autoritratto: Toti Scialoja uomo, poeta, pittore, scenografo, insegnante... tutto insomma. Lui conosceva altri miei film-documentari-ritratti-autoritratti, io recitavo a memoria i suoi versi, ci siamo piaciuti, ci siamo promessi.

"Questo inverno soffro troppo l'artrite... - sussurrò - in primavera starò meglio, torna in primavera..." Sono tornato, c'era tutto di lui, i quadri, per terra, alle pareti, i libri disegnati, gli schizzi di scenografo, gli appunti sparsi, mancava solo il suo corpo - morto com'era da poco. Aveva sbagliato previsione? Voleva dirmi che gli artisti stanno meglio quando il loro vero corpo, le loro opere, si sono liberate dal falso corpo?

Pasquale Misuraca ('Margite' - ma la password il sistema non l'accetta, o non la ricordo, evidentemente il falso corpo perde colpi.)

Giuliano ha detto...

Zena, potremmo aprire un blog tutto su Scialoja: ma penso che ci sarebbero da pagare i diritti d'autore...
Pasquale, grazie del bel racconto. Io ho frequentato poche persone, sono fuori del giro; l'unica cosa di cui mi posso vantare è una chiacchierata con Bruno Munari a una sua mostra, tanti anni fa. Una cosa curiosa, perché lui era un omino piccolo geniale e gentile, io un incompetente bofonchiatore scorbutico di un metro e novanta... (ma lui era davvero di un altro pianeta, gentilissimo e molto fine).

Giuliano ha detto...

Un saluto anche a Giulia, sono contento di averti fatto conoscere Scialoja Antonio detto Toti.

Anonimo ha detto...

@ Giuliano

Anch'io sono fuori del giro - proprio di questo mi vanto, amico mio. Scialoja l'ho conosciuto tramite mia figlia grande: partecipa ad una festa di compleanno di Elsa De Giorgi, le presentano Toti e lei gli recita le sue poesie con quella voce di donna-bambina... Poi, un giorno mi dice che gli piacerebbe conoscerlo per intero. Io accetto lavori su commissione - e non me ne dimentico. Un giorno finirà questo ostracismo Rai nei miei confronti da parte del centro-destra (dicono che sono comunista), tornerò, entrerò nell'archivio, troverò il corpo sparso di Toti Scialoja e lo monterò. Per mia figlia, per me, per te.

Pasquale Misuraca

Giuliano ha detto...

Cari tutti, c'è una bella battuta di un personaggio di Bulgakov, all'inizio del "Maestro e Margherita": che si fa registrare in albergo a nome Fiodor Dostoevskij.
Al banco gli rispondono:
- Ma Fiodor Dostoevskij è morto!
E la risposta è questa: che Dostoevskij non può essere morto, essendo immortale.
Penso che valga per tutti i grandi scrittori, e Toti Scialoja è uno di loro.

Anonimo ha detto...

Scialoja, Munari...
Per associazione di idee, sul filo del gioco e dell'invenzione s-regolatrice, mi è venuto in mente un librettino godibilissimo, di sole immagini: Impertinenti (ed. Fatatrac), a cura di Marco Dallari e altri. Stravolgimenti funzionali degli oggetti quotidiani, deliziosi.
ciao, eh.
zena

Giuliano ha detto...

Cara Zena, qui mi arrendo: Dallari lo lascio a te, io questo libro non ce l'ho...
Però di Bruno Munari consiglio sempre a tutti (a chiunque, uomo donna o bambino) "Nella nebbia di Milano", che è uno dei libri più belli che mi sono passati fra le mani. (più belli in assoluto, anche da toccare e da sfogliare)

Roby ha detto...

Che bello... Che goduria... Che soddisfazione, dopo una giornata di duro lavoro, scoprire che -almeno per qualche minuto!- il computer "naviga" in internet senza intoppi e che quindi puoi centellinarti post come questo (e relativi commenti)...

[;->>>]

Roby

Anonimo ha detto...

"Camminare dentro la nebbia è come curiosare nel sogno della natura."
Per una che ha scelto come nick "col favore delle nebbie" quel libro è il vangelo delle trasparenze
:)
buona notte, buona notte...

Giuliano, ti regalo un gioiellino di Munari: una delle sue mini autobiografie:

"All’improvviso
senza che alcuno mi avesse avvertito
mi trovai completamente nudo
e in piena città di Milano
la mattina del 24 ottobre 1907.

Mio padre aveva contatti
con le più alte personalità della città.
Essendo stato cameriere al Gambrinus.
Mia madre si dava delle arie ricamando ventagli."
(da Verbale Scritto)

:))

zena

Giuliano ha detto...

Cara Roby, penso che pochi poeti siano piacevoli come Scialoja. C'è ancora qualcosa di più bello, ma bisogna leggere almeno un po' d'inglese altrimenti l'incanto si perde: R.L.Stevenson, A child's garden of verses. (oltre a Lewis Carroll, of course).
Cara Zena, un tempo la sapevo a memoria, l'autobiografia di Munari! A dirla in pubblico sembra una cosa sconveniente, ma poi ridono tutti, perché è così che va la vita...