venerdì 20 giugno 2008

Assaporare il senso della vita




Assaporare il senso della vita

di Giulia




I più fuggono attraverso la vita, incalzati senza posa dal bisogno: senza un minuto in cui possano riflettere sopra di sé.

Arthur Schopenhauer




Ho incontrato un giorno questa donna. Camminava decisa non so verso dove. Camminava in quel prato di fiori e sapeva dove stava andando. L’ombrello che portava le serviva per ripararsi sia dal sole sia da un’improvvisa pioggia. Previdente, ma sicura. Era pronta per ogni evenienza: non le serviva altro.

Avrei voluto fermarla, parlarle. Non l’ho fatto. Ho preferito soffermarmi a guardarla fino a quando non è scomparsa dall’orizzonte dei miei occhi, portarmi dentro la sua immagine. Poteva essere nata cent’anni fa. Poteva essere nata molto prima. Avevo l’impressione che possedesse un’arte: quella di non avere un orologio in testa, di non porsi tanti perché, né affannarsi a fare domande a cui non avrebbe saputo dare risposte. Avevo l’impressione però che sapesse qualcosa di essenziale: vi sono cose che scompaiono e cose che restano. Cose che vale la spesa vivere e altre che non valgono un minuto della nostra vita. Che basta fermarsi e guardare per capire dove e verso cosa andare. Che è sufficiente attardarsi un attimo per comprendere dove ti porta ogni strada e scegliere quella che é più tua.
Lei aveva scelto il prato, non il sentiero.

Il prato brulicava di vita ed a lei piaceva starci in mezzo, come una dei tanti esseri che lo abitavano. Cercava la strada in cui meglio poteva assaporare il senso della vita. Dove la vita muore e rinasce in un circolo eterno a cui essa stessa apparteneva.

Poi è scomparsa ed io sono rimasta a guardare il sole che tra lame di luce abbandonava il giorno.

(domenica, 02 dicembre 2007)

P.S. La foto sopra il post è di Giulia.

Claude Monet: I Papaveri, 1873
Musée d’Orsay, Parigi


Da Pensare in un'altra luce

24 commenti:

Stefania ha detto...

Chiedo scusa per l'invasione del bellissimo post di Giulia, ma non ho altra possibilità per domandare ad Habanera e gentili compagni di avventura: come sarebbe a dire Au revoir, lassù? :(((

Il popolo bue chiede – se possibile – spiegazioni (non brioches). :D

gabrilu ha detto...

Mah.

Solimano ha detto...

Habanera ha deciso, in modo completamente autonomo, di chiudere l'esperienza di questo blog.
E' suo diritto farlo, visto che è l'admin.
Io mi auguro che superi i motivi che hanno portato alla sua decisione e ci ripensi: questo, per poco più di un anno, è stato un bellissimo posto, per merito soprattutto di Habanera, ma anche dei brani che sono stati pubblicati. E delle immagini. E delle persone.
C'è una cosa ancora più importante: il progetto su cui si regge questo blog, che è stato premiato da un alto numero di visite e che non va abbandonato.
E' un progetto che è necessario prosegua, a comune vantaggio.

saludos
Solimano

Habanera ha detto...

Stefania, Gabrilu e chiunque dovesse passare da queste parti: ho solo bisogno di una pausa, quanto lunga non so.
I gentili compagni sono attualmente presi da altre cose e a me manca materialmente il tempo per occuparmi del blog.
Sarò meno presente in rete ma continuerò a seguire con interesse le persone che ho imparato a conoscere ed apprezzare in questi mesi.

Vi ringrazio e vi abbraccio
H.
P.S. Per chi non se ne fosse accorto qui sotto ci sono parecchi post nuovi da leggere. Praticamente tutto quello che era già pronto in bacheca.

mazapegul ha detto...

Cara Habanera,
chiude l'unico blog che leggo regolarmente?! (E non solo per leggere me stesso, come starà sicuramente pensando Solimano!)
E' un pò come quando chiude il bar della piazza, e ci si accorge subito dopo che senza quel bar, non c'è nulla che ci faccia preferire qualla piazza al viale alberato che si trova dall'altra parte della città.
La piazza, nella fattispecie, è tutto un groviglio di blog che, per come accedo io alla rete, ruotano attorno ad Habanera non-blog (anche se la rete, nella sua sfericità, fa sì che ogni suo snodo sia il centro per qualcno, e che nessun suo snodo sia centro per tutti).
Più praticamente, e ora come faccio a far uscire dalla mia tana la storia a puntate che proprio ieri ho iniziato a riversare in rete?
Intanto, un ringraziamento per aver tenuto aperto lungamente (troppo per dimenticarlo, troppo poco per non soffrirne la mancanza) questo piccolo-grande Giubbe Rosse.
Màz

Habanera ha detto...

Màz, ci saranno altre piazze ed altre Giubbe Rosse a cui affezionarti se io non dovessi tornare. Manchererebbe soltanto Habanera, ma è un dettaglio.
Sei stato un caro compagno di viaggio, stai sicuro che non ci perderemo di vista. C'è un posto delizioso in cui potremo incontrarci Da Mazapegul

Grazie
H.

Stefania ha detto...

Insomma, certo, è pieno di bar, e alla fine ci si incontra praticamente negli stessi posti. Mi associo però alle perplessità di Mazapegul. Purtroppo (o per fortuna) ognuno è insostituibile.

:-*

gabrilu ha detto...

Habanera non posso che prendere atto.
Au revoir, dunque.

Giuliano ha detto...

Io non scrivo più da parecchio tempo, le cose che avete letto qui a mio nome e a nome Emilio Gauna risalgono al 2001-2004.
Mi sono fatto convincere con molta fatica a ricominciare qualcosa, veramente non ne avevo più voglia; ho ripreso in mano le mie vecchie cose più che altro per la gentilezza di Habanera - che adesso chiude.
Mah, cosa dire? Ormai ho iniziato a mettere in ordine le cose vecchie, continuerò e poi vedremo se ne vale la pena.

Sono un discorso a parte le cose per il cinema che sono più che altro trascrizioni di appunti trentennali, e quindi meno difficili, a parte la fatica di trascrivere e scegliere e dare ordine ai miei appunti per renderli leggibili (è per questo che ci sono così tanti miei post su Abbracciepopcorn: a volte basta poco per scrivere, la fatica più grossa è trovare le immagini giuste).

Roby ha detto...

Haba carissima, ho lasciato per due-tre giorni la mia postazione informatica e cosa ti ritrovo??? Il NONBLOG che chiude! Ma come sarebbe? Sono basìta, stupita, stranita... oltre che intontita dal ripasso parallelo di storia, italiano e francese con quella testona della mia maturanda!
Sob, sigh, sniff... ci son rimasta come una bischera!!!

A presto, via e-mail.

Roby

Anonimo ha detto...

Sono tempi così duri, di piazze mediatiche concitate, di parole sudate e spesso bugiarde...
Questo è un luogo di umana gentilezza e bellezza pensosa.
Nel rispetto dei tempi, dei modi e delle ragioni di ciascuno, mi auguro che continui ad esserci e ad esserci così.
Per favore.
Un abbraccio ad Habanera, un saluto a ciascuno.
zena

Anonimo ha detto...

cara habanera,
mi metto solo a tua disposizione, nel caso io ti servissi a qualcosa.
ho avuto l'onore e il piacere di essere ospitato da te e, pensa habanera, quando penso di chiudere il mio blog, e ci penso, ci penso, poi dico, magari continuo in rete con presenze sporadiche da altre parti e, naturalmente, penso anche che potrei bussare alla tua porta.
a volte ho anche pensato di imitare la tua esperienza.
un abbraccio a te
e un saluto a tutti
remo bassini

Habanera ha detto...

Stefania, Gabrilù, Solimano, Mazapegul, Giuliano, Roby, Zena, Remo,
e tutti gli altri che mi hanno scritto privatamente: sono qui.
Grazie!
Qualcosa è cambiato lassù, nel post Au revoir.
E' cambiato per voi, per le vostre parole, per il vostro affetto.
Quando i miei collaboratori vorranno il blog potrà ripartire ed io ci sarò; datemi solo qualche giorno di tempo...

Vi abbraccio tutti, uno ad uno, e vi ringrazio ancora.
H.

Giuliano ha detto...

Ah beh, meno male...
(aggiungere un fumetto con sospiro di sollievo).

Roby ha detto...

EVVVVAI!!!!!
Chissenefrega se l'ITALIA del calcio europeo è FUORI?
HABANERA C'E'!!!!!!!!!!!!!

[:->>>>]

Roby

Massimo ha detto...

... mi raccomando, signora Habanera, riapra il suo blog.
Così il ciccione sta lì buono a scrivere e non ci rompe le scatole.

La cana di Massimo

mazapegul ha detto...

--\ /--
@ | | @
| |
U---U

\_____/

mazapegul ha detto...

Il commento precedente ha subito qualche modifica dal sito. Ci riprovo:

.........
.--\ /--.
.@ | | @.
...| |...
..U---U..
.........
.\_____/.
.........

mazapegul ha detto...

'nsomma...
Voleva essere un sorriso...

Solimano ha detto...

Giulia, la perdita del senso del tempo è la precondizione per essere felici (che ritengo impossibile, la felicità non è uno stato, ma uno stato d'anima impermanente). Questa perdita (che è poi un acquisto) si verifica più spesso di quello che si crede: nell'ascolto della musica, nel disegnare, in tutta una serie di attività anche manuali che ci catturano totalmente. Il paradosso è questo, che siamo felici finché ne siamo inconsapevoli. Appena scatta la consapevolezza, il discorso diventa mediato, di specchio, di riflesso, il lavorìo dei neuroni è tale, da toglierci la pienezza dell'esperienza totale di fare quella cosa lì, come se noi stessi fossimo quella cosa lì e non altro.

grazie Giulia e saludos
Solimano

mazapegul ha detto...

La felicità è più simile a un cambiamento di stato: il punto in cui si passa dalla frustrazione alla noia, per esempio; o dalla fatica alla spossatezza; o dallo sforzo di ricordare all'amarezza del ricordato.
Se non ci fosse, però...

giulia ha detto...

Carissima Habanera, quando questa discussione veniva fatta ero su un aereo per il Brasile. Intanto grazie per la tua stima. Mi sembra di capire da quello che ho visto che non hai chiuso... Mi dispiacerebbe molto, perchè davvero il tuo lavoro è splendido. Riesci a valorizzare ciò che gli altri scrivono, dargli un tocco di raffinatezza ed eleganza. E' bello sentirsi uniti qui con te che lavori per mettere insieme. Spero che tu riuscirai a continuare questo lavoro, ma so che spesso si è stanchi e la vita fuori ci prende. In ogni caso ti volevo davvero ringraziare molto, sei una persona preziosa. Un abbraccio, Giulia

Habanera ha detto...

Giulia carissima, ti chiedo innanzi tutto scusa per l'uso improprio che è stato fatto del tuo post. Avevo salutato tutti e chiuso i commenti, così si sono riversati tutti qui, l'ultimo post dove era ancora possibile commentare. C'è stato un momento di crisi, e di stanchezza, dovuta anche alla scarsa collaborazione di alcuni; crisi che non è ancora rientrata del tutto ma l'affetto che in tanti mi hanno dimostrato mi ha fatto decidere ad andare ancora avanti.
Finchè ce la farò resterò qui, felicemente insieme a voi.

Grazie per le tue belle parole e bentornata.
H.

Miss Dreamer ha detto...

Assapora ogni attimo. Se credi di aver perso tempo, ricorda che " Non è mai troppo tardi per essere quello che vuoi essere", come recita il titolo del mio ebook in vendita su
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